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Come scegliere il protocollo preventivo giusto contro la caduta dei capelli?
I tuoi capelli cadono più del solito? Non aspettare che la situazione peggiori: agire in via preventiva è fondamentale. Adottando una routine capillare rigorosa, uno stile di vita equilibrato e alcuni gesti mirati, è possibile rallentare la caduta e preservare la densità capillare. Scopri come costruire una routine anticaduta preventiva efficace e adatta alle esigenze dei tuoi capelli.
Prevenire la caduta dei capelli in breve
- Più si interviene precocemente, più la prevenzione sarà efficace: i follicoli ancora attivi rispondono meglio ai trattamenti rispetto ai follicoli inattivi da tempo.
- Ogni protocollo preventivo dovrebbe basarsi su una diagnosi precisa. Effluvio telogen, alopecia androgenetica, caduta da rottura o perdita legata a un indebolimento dell’ancoraggio richiedono infatti approcci differenti.
- In caso di caduta importante o di origine androgenetica, il minoxidil e il finasteride rappresentano oggi le principali soluzioni mediche, sempre sotto supervisione specialistica.
- Anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale: individuare e correggere rapidamente eventuali carenze di ferro, vitamina D, zinco o aminoacidi essenziali può aiutare a limitare la caduta reattiva.
Sommario
- Perché la prevenzione è la migliore alleata contro la caduta dei capelli?
- Identificare il proprio tipo di caduta dei capelli
- Valutare degli esami
- Esistono soluzioni mediche per prevenire la caduta dei capelli?
- Cosa mangiare per prevenire la caduta dei capelli?
- Quali trattamenti Kérastase utilizzare per prevenire la caduta dei capelli?
- Quali abitudini adottare per limitare la rottura?
- Riepilogo: quale strategia preventiva scegliere in base al proprio tipo di caduta?
Perché la prevenzione è la migliore alleata contro la caduta dei capelli?
Il ciclo di vita del capello segue ritmi biologici precisi e immutabili.
- La fase anagen, durante la quale il follicolo produce attivamente la fibra capillare, dura generalmente tra i 3 e i 6 anni.
- La fase telogen, che corrisponde alla fase di riposo prima della nuova crescita, dura invece circa 2-3 mesi.
Questo significa che ciò che accade a livello follicolare può richiedere mesi, e talvolta anni, prima di diventare visibile sul cuoio capelluto.
In pratica, quando la caduta dei capelli diventa visibile a occhio nudo, il processo è spesso già iniziato da tempo. Per questo motivo è fondamentale intervenire fin dai primi segnali di fragilità, come:
- capelli più radi nella zona delle tempie;
- perdita di densità alla radice;
- aumento dei capelli sulla spazzola o sotto la doccia.
Agire tempestivamente permette di intervenire in una fase ancora reversibile della caduta e di limitare il rischio che il fenomeno peggiori nel tempo.
Identificare il proprio tipo di caduta dei capelli
Non tutte le forme di caduta dei capelli hanno la stessa origine: per questo è importante adottare trattamenti mirati.
- Caduta diffusa e improvvisa: si tratta probabilmente di un effluvio telogen. Questo tipo di perdita interessa l’intero cuoio capelluto e compare generalmente da 2 a 4 mesi dopo un periodo di stress intenso. È reversibile nella maggior parte dei casi e tende a risolversi spontaneamente una volta eliminata la causa scatenante.
- Caduta improvvisa dopo il parto: corrisponde a un altro tipo di effluvio telogen causato dai cambiamenti ormonali legati alla gravidanza e al post partum. Fortunatamente, questo tipo di caduta tende generalmente a stabilizzarsi con il tempo.
- Caduta progressiva e localizzata: è il segno di un'alopecia androgenetica. Negli uomini interessa soprattutto il vertice e le tempie, mentre nelle donne si manifesta spesso con un progressivo allargamento della scriminatura. Questo tipo di caduta richiede l'accompagnamento di uno specialista.
- Caduta legata alla rottura: qui la fibra capillare si spezza prima di aver completato il proprio ciclo di vita. Cambi di stagione, aggressioni termiche ripetute e colorazioni frequenti sono tra le cause più comuni.
Valutare degli esami
In presenza di una caduta persistente o inspiegabile, uno specialista può prescrivere un esame del sangue. Questo permette di individuare eventuali carenze di ferro o vitamina D, ipotiroidismo (TSH) o squilibri ormonali.
È anche possibile eseguire un tricogramma presso un dermatologo o un tricologo, che consente di analizzare lo stato dei follicoli piliferi, il rapporto tra fase anagen e telogen ed eventuali segni di miniaturizzazione follicolare.
Esistono soluzioni mediche per prevenire la caduta dei capelli?
In caso di alopecia androgenetica conclamata, due attivi farmacologici rappresentano oggi i principali trattamenti di riferimento supportati dalla letteratura scientifica. Il loro utilizzo richiede una valutazione e un monitoraggio medico specialistico.
Minoxidil topico o orale: stimolare la microcircolazione
Il minoxidil stimola la microcircolazione sanguigna del cuoio capelluto e prolunga la fase anagen dei follicoli. È disponibile senza prescrizione, sotto forma di soluzione o mousse al 5%. Oggi è considerato un trattamento di riferimento per le forme moderate o severe di alopecia androgenetica. La sua efficacia dipende dalla continuità dell’applicazione: interrompere il trattamento comporta generalmente una ripresa della caduta nelle settimane successive
Finasteride e bloccanti del DHT: intervenire sulla causa ormonale
Il finasteride viene spesso prescritto negli uomini in caso di alopecia androgenetica. Blocca la conversione del testosterone in DHT attraverso l’inibizione dell’enzima 5-alfa reduttasi. Riducendo i livelli di DHT a livello follicolare, aiuta a rallentare la miniaturizzazione dei follicoli e a stabilizzare la densità capillare. La sua efficacia è documentata fino a 5 anni di uso continuo4. Il suo utilizzo richiede però un accompagnamento medico accurato a causa di possibili effetti collaterali di natura sessuale ed è controindicato nelle donne in gravidanza. La prescrizione e il monitoraggio del trattamento devono essere effettuati sotto supervisione di un dermatologo.
Bi-terapia: optare per un approccio combinato
Minoxidil e finasteride agiscono su meccanismi distinti ma complementari: uno stimola la crescita, l’altro contrasta la causa ormonale. Diversi studi clinici randomizzati hanno dimostrato che l’associazione dei due trattamenti offre risultati superiori rispetto all’utilizzo singolo, soprattutto sulla densità capillare nella zona del vertice5. Questa strategia combinata è oggi considerata il trattamento di riferimento per le alopecie androgenetiche da moderate ad avanzate, sempre sotto prescrizione e controllo specialistico.
Cosa mangiare per prevenire la caduta dei capelli?
Il follicolo pilifero è una delle strutture più attive del corpo umano. Per produrre una fibra capillare sana e resistente, necessita di un apporto costante di micronutrienti. Quindi, per prevenire la caduta dei capelli, è fondamentale integrare nella propria alimentazione nutrienti essenziali per la salute capillare.
Biotina, zinco, ferro e vitamina D: i nutrienti essenziali
Nella letteratura scientifica è stato ampiamente dimostrato il legame tra la carenza di uno di questi quattro nutrienti e la caduta dei capelli.
- Il ferro, e più precisamente la ferritina sierica, è uno dei principali nutrienti coinvolti nella caduta dei capelli nella donna6. Anche in assenza di anemia conclamata, una ferritina bassa può alterare il ciclo pilifero.
- La vitamina D agisce sui recettori follicolari e contribuisce alla regolazione del ciclo anagen7. La sua carenza è particolarmente diffusa nei Paesi poco soleggiati.
- Lo zinco interviene nella sintesi della cheratina e nella regolazione degli ormoni androgeni locali8.
- La biotina (vitamina B8), cofattore della sintesi proteica, contribuisce a rafforzare la resistenza della fibra capillare, soprattutto in caso di carenza documentata9.
Gli integratori alimentari mirati possono aiutare, purché integrati a seguito di accertamenti medici specifici. In assenza di carenze identificate, il loro impatto sulla caduta dei capelli resta limitato.
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Aminoacidi e antiossidanti: proteggere i follicoli dallo stress ossidativo
Poiché la cheratina è una proteina, gli aminoacidi essenziali, in particolare cisteina, metionina e lisina, sono indispensabili per la salute della fibra capillare.
Una dieta povera in proteine rallenta direttamente la sintesi capillare e produce capelli più sottili, fragili e che si spezzano. Gli omega-3 e gli antiossidanti (vitamina C, vitamina E e polifenoli) aiutano invece a proteggere le cellule follicolari dallo stress ossidativo causato dall’inquinamento atmosferico e dai raggi UV.
I superfood amici dei capelli da integrare nella dieta
Alcuni alimenti sono naturalmente concentrati in nutrienti preziosi per la salute dei capelli:
- le uova apportano biotina, proteine complete e zinco,
- i legumi, come lenticchie e ceci, combinano ferro non eme e aminoacidi essenziali;
- i pesci grassi, come salmone, sgombro e sardine, forniscono omega-3 e vitamina D;
- le noci del Brasile sono invece una delle fonti alimentari più ricche di selenio, un oligoelemento antiossidante.
Shampoo Bain Nutri-Fortifiant
Shampoo fortificante per capelli spessi e secchi, fragilizzati e con tendenza alla caduta e alla rottura dovuta allo spazzolamento.
Quali trattamenti Kérastase utilizzare per prevenire la caduta dei capelli?
Se sospetti o sei nel pieno di una caduta reattiva, i trattamenti anticaduta sono i più raccomandati. Shampoo, maschere e sieri accompagnano la tua routine quotidiana per aiutarti a preservare la densità capillare.
- Per lo shampoo, se hai capelli fini, fragili e tendenti al grasso, scegli il Bain Hydra-Fortifiant. Se invece i capelli sono secchi e fragili, opta per il Bain Nutri-Fortifiant. Entrambe le formule contengono cellule native di stella alpina e radice di zenzero per detergere delicatamente il cuoio capelluto riducendo il rischio di caduta.
- Per il balsamo, scegli il Fondant Renforçateur Genesis. Senza siliconi e senza solfati, aiuta a rinforzare i capelli fragili e a restituire lucentezza alle fibre.
Maschera Masque Reconstituant
Maschera leggera e fortificante per capelli indeboliti con tendenza alla caduta e alla rottura dovuta allo spazzolamento.
- Una volta a settimana, applica la maschera Masque Reconstituant sulle lunghezze per levigare, idratare e ammorbidire la fibra capillare. Ha anche un'azione fortificante che aiuta a rinforzare i capelli fragili, limitando rottura e caduta.
- Per un trattamento mirato, prova il Sérum Anti-Chute Fortifiant, nominato siero anticaduta n°1 in Francia*. Arricchito con Aminexil e radice di zenzero, fortifica la fibra e rivitalizza i capelli dalla radice a ogni applicazione.
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Puoi completare la routine con la nostra cura anticaduta in fiale per 42 giorni.
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**Protocollo Bain Hydra-Fortifiant + Fondant Renforçateur + Sérum Fortifiant rispetto a uno shampoo non specifico.
Trattamento Sérum Anti-Chute Fortifiant
Siero fortificante quotidiano anti-caduta, ideale per capelli fragili, sfibrati e soggetti alla caduta causata dalla rottura.

Quali abitudini adottare per limitare la rottura?
I trattamenti anticaduta sono essenziali, ma è altrettanto importante adottare uno stile di vita equilibrato. Ecco i consigli dei nostri esperti.
- Durante l’applicazione di shampoo, oli e sieri anticaduta, dedica qualche minuto al massaggio del cuoio capelluto. Uno studio giapponese pubblicato nel 2016 ha dimostrato che basta un massaggio di 4 minuti al giorno per 24 settimane per aumentare significativamente lo spessore del capello. Un gesto apparentemente semplice che permette di migliorare la microcircolazione sanguigna del cuoio capelluto e al tempo stesso stimola l’attività cellulare della pelle.
- Anche la gestione dello stress è fondamentale. Lo stress cronico è una delle cause più frequenti e sottovalutate della caduta dei capelli. Sotto l’effetto del cortisolo, i follicoli piliferi entrano prematuramente in fase telogen, favorendo l’effluvio telogen11.
- È inoltre importante dormire correttamente e a sufficienza, infatti la stanchezza può aggravare la caduta alterando la regolazione ormonale e il ciclo pilifero.
- Infine, limita le aggressioni meccaniche sui capelli. Strumenti a caldo ad alte temperature (asciugacapelli, piastra, arricciacapelli...) e acconciature troppo strette tendono a indebolire la fibra e a fragilizzare l’ancoraggio del capello.
Riepilogo: quale strategia preventiva scegliere in base al proprio tipo di caduta?
Non esiste un protocollo preventivo universale. La strategia più efficace è quella che risponde in modo mirato al tipo di caduta identificato, combinando gli approcci più pertinenti per ogni situazione.
- Caso 1: caduta reattiva o stagionale, segui una routine completa (shampoo anticaduta, siero quotidiano ed eventualmente una cura intensiva), agendo parallelamente sulla causa scatenante per attenuare progressivamente la caduta.
- Caso 2: inizio di alopecia androgenetica, consulta uno specialista fin dai primi segni di miniaturizzazione follicolare.
- Caso 3: caduta legata alla rottura, privilegia trattamenti fortificanti come quelli della gamma Genesis per ricostruire la fibra indebolita.
- Caso 4: caduta post partum, scegli trattamenti delicati e fatti accompagnare da uno specialista per un eventuale supporto nutrizionale.
In tutti i casi, se la caduta è importante, improvvisa o accompagnata da sintomi come stanchezza inspiegabile, disturbi del ciclo mestruale o chiazze prive di capelli, è consigliabile consultare uno specialista.
Fonti
1 Hoover, Ezra, Mandy Alhajj, et Jose L. Flores. « Physiology, Hair ». In StatPearls. StatPearls Publishing, 2025. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK499948/.
2 Otomo, Susumu. « [Hair growth effect of minoxidil] ». Nihon Yakurigaku Zasshi. Folia Pharmacologica Japonica 119, n° 3 (2002): 167‑74. https://doi.org/10.1254/fpj.119.167.
3 Kaufman, K. D., E. A. Olsen, D. Whiting, et al. « Finasteride in the Treatment of Men with Androgenetic Alopecia. Finasteride Male Pattern Hair Loss Study Group ». Journal of the American Academy of Dermatology 39, n° 4 Pt 1 (1998): 578‑89. https://doi.org/10.1016/s0190-9622(98)70007-6.
4 Finasteride Male Pattern Hair Loss Study Group. « Long-Term (5-Year) Multinational Experience with Finasteride 1 Mg in the Treatment of Men with Androgenetic Alopecia ». European Journal of Dermatology: EJD 12, n° 1 (2002): 38‑49.
5 Suchonwanit, P., P. Srisuwanwattana, N. Chalermroj, et S. Khunkhet. « A Randomized, Double-Blind Controlled Study of the Efficacy and Safety of Topical Solution of 0.25% Finasteride Admixed with 3% Minoxidil vs. 3% Minoxidil Solution in the Treatment of Male Androgenetic Alopecia ». Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology: JEADV 32, n° 12 (2018): 2257‑63. https://doi.org/10.1111/jdv.15171.
6 Trost, Leonid, Wilma Bergfeld, et Ellen Calogeras. « The diagnosis and treatment of iron deficiency and its potential relationship to hair loss ». Journal of the American Academy of Dermatology 54 (juin 2006): 824‑44. https://doi.org/10.1016/j.jaad.2005.11.1104.
7 Amor, Karrie T., Rashid M. Rashid, et Paradi Mirmirani. « Does D Matter? The Role of Vitamin D in Hair Disorders and Hair Follicle Cycling ». Dermatology Online Journal 16, n° 2 (2010): 3.
8 Kil, Min Seong, Chul Woo Kim, et Sang Seok Kim. « Analysis of Serum Zinc and Copper Concentrations in Hair Loss ». Annals of Dermatology 25, n° 4 (2013): 405‑9. https://doi.org/10.5021/ad.2013.25.4.405.
9 Patel, Deepa P., Shane M. Swink, et Leslie Castelo-Soccio. « A Review of the Use of Biotin for Hair Loss ». Skin Appendage Disorders 3, n° 3 (2017): 166‑69. https://doi.org/10.1159/000462981.
10 Koyama, Taro, Kazuhiro Kobayashi, Takanori Hama, Kasumi Murakami, et Rei Ogawa. « Standardized Scalp Massage Results in Increased Hair Thickness by Inducing Stretching Forces to Dermal Papilla Cells in the Subcutaneous Tissue ». Eplasty 16 (janvier 2016): e8.
11 Hadshiew, Ina M., Kerstin Foitzik, Petra C. Arck, et Ralf Paus. « Burden of Hair Loss: Stress and the Underestimated Psychosocial Impact of Telogen Effluvium and Androgenetic Alopecia ». The Journal of Investigative Dermatology 123, n° 3 (2004): 455‑57. https://doi.org/10.1111/j.0022-202X.2004.23237.x.
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